Come io pure, tengo il vostro ritratto ai piedi della mia Immacolata, sotto la piccola coltrina che gli avete fatta voi, cosicché alla sera, (a ore 9) prima di andare a riposo, recito le mie 3 Ave ed il Sub tuum praesidium e poi benedico voi (colla piccola immagine di Mamma) e tutte le nostre Famiglie nelle singole Case. Così pure il vostro ritratto lo lascierò ai piedi di Mamma, finché verrete voi!

Oh, quante volte dico fra me stesso (e varie volte anche con altri) quanto sarei contento se potessi dare una volata, ed abbracciare ancora il mio Figlio Stanislao! Ma ancora questo pensiero bisogna metterlo nel Cuore di Gesù e dell’Immacolata nostra Madre! Sì, Figlio mio, rassegniamoci in tutte le cose, perché ciò che fa Iddio per noi, è tutto pel nostro maggior bene! quindi viviamo nella pace del Signore.

L’ultima tua mi consolò assai, sentendo il tuo coraggio, e d’essere pronto anche a morire prima di offendere Iddio e d’aver per questo grande confidenza nell’Immacolata nostra Madre, e che con Essa supererai tutti gli assalti del Demonio.

Sì Figlio mio, gloriati pure d’esser Figlio di sì potente Madre… Mater Immaculata, Virgo Potens, ora pro nobis! Sub tuum praesidium, ecc. Siano queste le tue frequenti giaculatorie e non temere!

(Vol. 2, n .26, Roma 10 febbraio 1886)