La carica che occupo in questo Religioso Istituto dei Figli dell’Immacolata Concezione, mi obbliga oggi ad an-nunziarle una notizia che al suo cuore di madre non tornerà certamente tanto gradita. Se Ella piangerà al leggere di questa lettera, pensi pure di quale profondo dolore è colpito il mio povero cuore e quello di tutti i miei religiosi che ravvisarono nel Fratel Casimiro un degno figlio di Maria Immacolata.
Egli fu sempre amante di questa buona Madre, l’ha sempre invocata nella sua malattia, e Maria sempre buona verso i suoi figli questa notte se lo chiamava a sé in para-diso. Sì, io non dubito di affermare che egli a quest’ora già si trova a bearsi con Dio e con la sua Madre Maria e con tutti i beati del cielo.
(Vol 3, n. 109. Roma 21 marzo 1897)