L’Immacolata penserà, s’è giunto il momento opportuno, a far deporre il soprassiedere di chi insidia l’Istituto dei Figli dell’Immacolata Concezione, a costoro auguro ogni bene… da Dio e dall’Immacolata.
(Vol. 3, n. 48., Saronno 30 agosto 1896)

A questo manco di vero spirito di Sacrificio nel servizio di Dio, ora abbiamo la propizia occasione di (rimediare col) domandar questa grazia nel giorno in cui ora siamo, della nascita dell’Imm. nostra Madre Maria Bambina. Sì, preghiamo questa nostra aff.ma Madre sia per la prosperità del povero nostro Istituto, che l’ira di satana non lascia mai di combattere, sia per i bisogni di noi tutti, acciò le anime nostre non abbiano a perire, (pur) con la grazia grande di nostra vocazione alla religione. E qui quanto dobbiamo temere il giudizio di Dio per la mala nostra corrispondenza di nostra vocazione! Anzi, de-vo dire, in genere, non vi è affatto lo spirito religioso, e quindi (è di) necessità una totale riforma di spirito, altri-menti l’Istituto corre pericolo di distruggersi. Perciò, facciamo calde preghiere in questo Suo S(anto) giorno Natalizio, acciò ci ottenga da Dio, suo divin Figlio, tutte quelle grazie che desideriamo per la nostra santi-ficazio(ne) dell’anima con una riforma di spirito, come era (lo spirito) di tanti Santi Fondatori nella fondazione del loro Ordine…. Io ho fede che nessuno di noi vorrà ritirarsi dal fare la promessa alla nostra SS. Madre, di voler riformare il nostro spirito, che purtroppo fin qui (la mancanza di spirito religioso), fu l’occasione di tante peripezie dell’Istituto e di qualche anima traviata, correndo pericolo della perdizione dell’anima loro: e di qualcuno che abbandonarono l’Istituto ed ora si trovano fuori raminghi e senza pace, piangendo la loro mala sorte.
(Vol 3, n 49, Saronno 1° settembre 1896)