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P MONTI CI SCRIVE 4
Roma 5 gennaio 1882

Dilettissimi Fratelli in Cristo.

Con sommo mio piacere e di voi tutti (eccettuati pochissimi) domani, giorno sei corrente mese, Festa dell’Epifania, si aggiungerà al nome di nostra Madre Maria Madre di Dio, alla seguente giaculatoria dicendo: Sia benedetta la santa ed Immacolata Concezione della Beatissima Vergine nostra Madre Maria, Madre di Dio! E questa si reciterà tanto nella coroncina dell’Immacolata, quanto nella recita del S.Rosario.

L’aggiunta del Santo nome della Madre di Dio, venne stabilito dal Santo Padre Leone XIII, in riparazione delle esecrande bestemmie contro il nome della SS.Madre di Dio: quello di nostra Madre Maria, l’abbiamo aggiunto noi in segno di gratitudine ed affezione qual Madre Nostra che liberò noi e l’Istituto da tante peripezie, consolidandolo con l’approvazione delle nuove Costituzioni manifestate il giorno 8 Dicembre, spirato,1881, Festa solenne dell’Immacolata Madre e Patrona dell’Istituto.

Parimenti la suddetta giaculatoria recitata spesso ed ogni qual volta il maligno venisse a tentarci, questa sarà un mezzo efficacissimo per metterlo in fuga e liberarci dalla tentazione. Come ancora sarà un mezzo sicuro per ottenere dalla nostra SS.ma Madre Maria la grazia della perseveranza nel bene e nella Santa Vocazione.

Dato da questa nostra Residenza nella Casa generalizia a Piazza Mastai.

                                                                                                                                            Il P. Superiore Generale Luigi M.Monti


In questo mese di Febbraio, che ci riporta all’anniversario della prima apparizione dell’Immacolata a Lourdes, vogliamo incontrarci con P. Monti, il quale, in questa lettera vuole mettere al centro della preghiera dei suoi Figli il “Nome” della Madre di Dio, quale simbolo e ricordo della sua Maternità dimostrata verso la sua famiglia religiosa. Sappiamo come nella Sacra Scrittura il nome rappresenti la totalità della persona, i suoi sentimenti, il suo stile di vita, il suo cammino di santità.

A maggior ragione il nome della Madre di Dio rappresenta, per il Beato, la presenza della Madre accanto ai suoi figli. Anche il parroco di Lourdes chiedeva insistentemente alla piccola Bernadette di farsi dire il nome dalla Signora che appariva a Massabielle e solo il 25 Marzo 1858, nel giorno dell’Annunciazione, questa rivela la sua identità: “Io sono l’Immacolata Concezione”. La risposta sconvolge il parroco, tuttavia è la prova della sincerità di Bernadette: la giovane pastorella non avrebbe potuto sintetizzare in due parole il dogma proclamato pochi anni prima.

Maria identifica sé stessa con il dono più grande di cui è stata oggetto da parte di Dio: tutto in Maria, fin dal primo istante della sua esistenza, è al servizio di Dio. E’ a questa somiglianza con la Madre di Dio, serva umile ed obbediente del Signore, a cui Padre Monti voleva si ispirasse la sua famiglia religiosa; da qui la necessità per i figli di invocare continuamente Maria, nel momento della preghiera e durante le occupazioni quotidiane, per trovare continuamente il modello nel servire i malati e gli orfanelli.
Attraverso l’invocazione del nome di Maria, ciascuno può quindi riscoprire il proprio nome, quello che Dio ha scritto nel suo cuore, la vocazione particolare che ha su ciascuno di noi.

Nel libro del profeta Isaia Dio dice a Israele: «Non temere perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni» (Is. 43,1). Ciò vale anche per ciascuno di noi. Quando Dio ci chiama per nome esprime con questo il fatto che per Lui siamo importanti. Davanti a Dio siamo unici. Dio stesso ci ha creato. Noi gli apparteniamo. Nessun essere umano ha potere su di noi. Dio riversa il suo amore divino nel nostro nome. Dio si rivolge a noi, Dio ci conosce per nome, conosce il nostro cuore, sa che cosa proviamo. Si rivolge a noi personalmente. Ha una relazione individuale con ognuno di noi. Non siamo solo uno tra i tanti. Siamo unici. Per Dio abbiamo un’importanza tale che si rivolge personalmente a noi per prometterci qualcosa di bello, qualcosa destinato a essere un sostegno per la nostra vita, qualcosa che costituisce le fondamenta su cui edificare la nostra esistenza, giorno per giorno. Il nome con cui Dio ti chiama dimostra la nostra inconfondibile dignità di esseri umani.

Possiamo allora insieme al nostro Fondatore invocare il nome della nostra Madre per scoprire il nostro vero nome davanti a Dio e quello dei nostri fratelli quando ci mettiamo al loro servizio: in tutti è presente quel germe di santità da custodire, far sviluppare e crescere.