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Padre Monti ci scrive 7

 

“Sebbene Maria in tutti i tempi e in tutte le occasioni in cui abbiamo fatto fidenti ricorso a lei sia stata sempre pronta ad aiutarci, soccorrerci ed esaudirci, tuttavia nel mese di Maggio pare che si pieghi con più piacere alle nostre suppliche, e più facilmente dispensi le sue grazie. Ella gode, e gode tanto di essere onorata e pregata in questo mese.
Chi di noi non ha angustie, pene, tribolazioni da esporre al cuore tenero di una madre quale è Maria? Chi di noi non ha grazie, favori da chiedere alla Regina del cielo, alla ricca Tesoriera, alla Depositaria dei doni del Signore?
Tutti, sì, tutti abbiamo bisogno di essere consolati; tutti cerchiamo un conforto, un sollievo in mezzo alle pene, alle angosce di cui è continuamente amareggiata la nostra vita in questa valle di lacrime. Ma vi dirò anch’io con Tommaso da Kempis: Se cercate di essere consolati, ricorrete a Maria, invocate Maria, ossequiate Maria.
L’onore più grande e più gradito che possiamo rendere a Maria è ricopiare in noi le virtù che ella possedette in sommo grado. Sia dunque l’umiltà la base dell’edificio della nostra santificazione; l’obbedienza, la direzione del nostro operare, e l’esatta osservanza delle nostre Costituzioni, la regola della nostra vita”.

Beato Luigi Monti 


 

Insieme al nostro Beato, vogliamo prepararci ad iniziare il prossimo mese di Maggio, il mese mariano tanto caro alla pietà popolare.
In questo periodo primaverile, in cui la natura si risveglia, è bello volgere il nostro pensiero al fiore più bello creato da Dio, la Vergine Maria, l’Immacolata.

Siamo a maggio, mese bello per la natura in fiore e perché dedicato a Maria, la Madre che, per la sua intima partecipazione alla storia della salvezza, interviene efficacemente per salvare tutti coloro che la invocano con animo retto. “Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora pellegrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata” (LG 62). Ma il ritmo frenetico del vivere, le molte preoccupazioni, le delusioni e gli insuccessi, i diversi modi di pensare e di agire intorno a noi ci fanno avvertire spesso un profondo senso di disorientamento e di dispersione, ci fanno sentire disuniti nel nostro intimo, creano in noi una sensazione di insicurezza, talvolta di inutilità, di scoraggiamento e di paura. E’ facile, in questi momenti, smarrire il senso di quanto viviamo e facciamo, può subentrare un vivere rassegnato o superficiale, un vivere alla giornata. Ma è giusto rinunciare a trovare un senso più grande alla nostra vita e a ogni istante della nostra esistenza? Siamo in balia di avvenimenti e situazioni, oppure possiamo riscoprire nuovi modi di speranza e nuove energie di vita per essere protagonisti della nostra storia? In questo mese di maggio con Maria di Nazaret ciascuno di noi può avere, nella fede, la certezza di essere dentro un disegno di salvezza e di realizzazione piena, fondato sulla fedeltà e sull’amore di Dio. Per questo è importante lasciare illuminare la nostra vita e le situazioni che viviamo dalla Parola di Dio. Fin dal primo momento Maria si affiderà a questo piano di Dio, rendendosi totalmente disponibile e trovando in esso la luce e la forza in ogni situazione della sua vita. Essere cristiani significa, come Maria, accettare questo piano di Dio, con al centro Cristo; significa collocare e recuperare ogni nostro progetto, ogni situazione e frammento della nostra esistenza, anche i più oscuri e faticosi all’interno di un disegno ispirato e sostenuto dall’amore fedele di un Dio che è Padre. E’ stupendo poter pensare, sapere con certezza e dire che non si è nati per caso, quasi fossimo il risultato di una serie di combinazioni; che il nostro nome è pronunciato dall’eternità; che Dio ci conosce e ci ama da sempre; che la nostra vita è affidata sì alla nostra responsabilità, ma non è solo nelle nostre mani: è anche sempre nelle mani di un Padre. Perciò i cristiani invocano Maria Santissima come “vita, dolcezza e speranza nostra”, avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, mediatrice. Essendo Madre spirituale di tutti coloro che Dio chiama alla salvezza, ella desidera tutti salvi e aiuta chi la invoca con fiducia e costanza. Come Madre di misericordia e rifugio dei peccatori, salva anche costoro, purché vogliano convertirsi. Bisogna invocare Maria, amarla. Attaccarsi al suo manto materno, prendere quella mano che ci porge e non lasciarla mai più. Raccomandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre; rallegriamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria.

Ma sopratutto, come ci invita a fare il nostro Beato, sforziamoci in questo mese di portare frutti maturi di carità, di opere buone, imitando la nostra Madre celeste che visse il suo essere “Madre di Dio” mettendosi al servizio del prossimo e della Chiesa.