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PADRE MONTI CI SCRIVE

 Lettera di P. Monti a Francesco Triulzi

Brescia 30 giugno 1853

“Ho letto l’ultima lettera che hai scritto al Padre Dossi; mi fu di pena al mio povero cuore. Tu sei sempre davanti ai miei occhi in tutto e dappertutto, e sempre ti ho caro col raccomandarti al Signore, acciò tu abbia forza di resistere a questi tuoi tentatori; perché ti faranno apparenza di godere dei diletti, ma se avessi a lasciarti lusingare…oh quale amaritudine, quale schifezza! Il tuo cuore si immergerebbe nelle angosce e nelle tristezze.
A te pare di non aver nessun merito davanti a Dio, benché ciò non ti paia, ti dirò che ti miro come quella stella del firmamento che illumina la sera di questo mondo.
Sii sempre cedro del Libano che, per qualunque triste avvenimento, si conserva sempre intatto. Il Signore ha posto la mano sul tuo capo, e non ti lascerà cadere. Addio

  Luigi Monti


 In questa lettera il giovane Luigi Monti risponde a uno scritto di un suo amico di Bovisio che faceva parte della vecchia compagnia dei frati.
Il giovane Francesco Triulzi infatti aveva raccontato a Luigi un fatto increscioso accadutogli durante il servizio militare per cui aveva dovuto respingere con forza una donna di facili costumi presentatagli dai suoi commilitoni.
Il giovane si sentiva diverso dagli altri, schernito dai colleghi per questa sua presa di posizione troppo diversa da quella degli altri suoi compagni.

Il nostro Beato lo incoraggia, facendogli capire che il suo comportamento gli aveva solo fatto onore e che non accettando il comune modo di pensare e di agire, non aveva commesso alcun male ma aveva in realtà fatto un grosso passo verso la santità crescendo anche nella sua maturazione personale. Camminare “contro corrente” e’ una delle grosse sfide che il mondo odierno offre, soprattutto a chi ha scelto di seguire la strada tracciata da Gesù.

Anche Papa Francesco, nella scorsa solennità di Tutti i Santi così ha presentato il cammino di ogni cristiano: “È un cammino difficile da comprendere perché va controcorrente, ma il Signore ci dice che chi che va per questa strada è felice, prima o poi diventa felice”.
E parlando ai giovani della GMG ha ribadito: “Dio chiama a scelte definitive, ha un progetto su ciascuno: scoprirlo, rispondere alla propria vocazione è camminare verso la realizzazione felice di se stessi. Dio ci chiama tutti alla santità, a vivere la sua vita, ma ha una strada per ognuno.  Nella cultura del provvisorio, del relativo, molti predicano che l’importante è “godere” il momento, che non vale la pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare scelte definitive, “per sempre”, perché non si sa cosa riserva il domani. Io, invece, vi chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo di andare contro corrente; sì, in questo vi chiedo di ribellarvi a questa cultura del provvisorio, che, in fondo, crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilità, crede che voi non siate capaci di amare veramente. Io ho fiducia in voi giovani e prego per voi. Abbiate il coraggio di “andare contro corrente”. E abbiate anche il coraggio di essere felici”.

Essere cristiani non è quindi una semplice proposta culturale al quale si decide se aderire o meno. Gesù entra nel cuore della persona e lo cambia per sempre. E’ dunque una scelta definitiva quella del cristiano che si esplica nel cammino verso la santità, alla quale tutti siamo chiamati, chi nella vita consacrata, chi nel matrimonio, chi nell’aiuto agli altri. In tutti gli ambiti della nostra quotidianità siamo pertanto chiamati a non omologarci a ciò che tutti fanno, o alle scelte di comodo che spesso il mondo ci presenta, bensì a portare avanti la nostra vita secondo la via tracciata dal vangelo.

Questo spesso ci espone alla critica o alla poca stima da parte degli altri, ma è il prezzo da pagare per divenire luce del mondo, sale della terra e lievito che fermenta la società. Anche Luigi Monti era un giovane “controcorrente” ed insieme a lui tutti i membri della compagnia dei frati: andranno perfino in carcere per la tenacia con cui portavano avanti le proprie convinzioni umane e religiose.

Questo modo di affrontare la vita accompagnerà il nostro Beato in tutte le vicende che lo vedranno protagonista come Religioso, Fondatore ed Educatore.
Chiediamo al Signore, per l’intercessione di Padre Monti, il coraggio di essere sempre noi stessi, per riscoprire la vera libertà che il Vangelo ci offre.