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GMG, un’esperienza piena di gioia e ricca in sfide

img_0263La nostra avventura in Polonia era iniziata a Wieliczka, una cittadina di circa 20.000 abitanti, situata a circa 14 km da Cracovia. Ad accoglierci c’erano dei Frati Minori insieme ai volontari tra i quali c’era Jasmina, la nostra guida. Un’esperienza positiva della GMG di Cracovia è stata l’accoglienza riservata a noi dalle “famiglie di Wielickza”. Un’accoglienza che dimostra il loro modo di vivere la comunione con gli altri, perché ho saputo dagli amici che in Polonia c’è un detto: “Gość w dom, Bóg w dom”, cioè “quando hai un ospite in casa, è come se il Signore stesso fosse venuto a farti visita”. Noi, giovani della Comunità Pastorale Luigi Monti l’abbiamo vissuto in prima persona durante il nostro pellegrinaggio in Polonia. I nostri giorni trascorsi a Wieliczka sono stati segnati positivamente dal dono dell’amore puro, senza contraccambio e tante altre belle cose ci hanno colpito nella vita quotidiana di queste famiglie: la loro fede quotidiana, la loro ospitalità gratuita e ricca, il loro amore per il prossimo, per me, per i miei compagni di viaggio. Questa è la nostra sfida!

Quella di Cracovia era la mia prima esperienza di GMG, nella quale ho sperimentato la bellezza di stare insieme, la libertà di conoscersi e di scambiarsi opinioni. Ho inoltre sperimentato la libertà di creare legami che talvolta facciamo fatica a vivere nella nostra vita quotidiana con altre persone. In Polonia invece circolava uno spirito di fratellanza che spingeva ognuno di noi a non rinchiudersi in se stesso ovvero a non creare una barriera con l’altro; ma a vivere la “fraternità mondiale”. In tutte le Città e lungo tutte strade della Polonia nasceva spontaneamente in ognuno di noi il desiderio, la gioia e la voglia di aprirsi all’altro, di voler scambiare e condividere qualcosa di particolare anche in una lingua diversa dalla sua. Questa è la sfida della nostra quotidianità!

Ho ancora negli occhi l’intensità della prima messa vissuta nella Repubblica Ceca, all’aperto e dietro ad un parco acquatico; tutti in piedi e in cerchio durante tutta la celebrazione, il volto raccolto in preghiera, il sorriso nella faccia, la gioia nel cuore di cantare, di pregare e di celebrare la nostra fede ovunque, senza paura, senza vergona nessuna. Anche questa è una sfida!

Oltre a questi aspetti generali, c’è da notare anche l’aspetto particolare del nostro gruppo Beato Luigi Monti dove avevo potuto notare la comunione fraterna e l’aiuto reciproco. Ognuno di noi era il punto di riferimento per l’altro e insieme avevamo superato le fatiche con i sorrisi, gli scherzi, le preghiere, le Celebrazione eucaristiche, la condivisione in gruppo nel momento delle catechesi e la meditazione personale. Varcare la porta Santa del Santuario della Divina Misericordia pregando per tutti e camminare nel recinto del Auschwitz pensando a tutte le persone che in quel luogo avevano perso la vita sono stati commuoventi e utili per la nostra fede. Il Papa nei suoi messaggi ci ha aiutato ad andare avanti con la nostra fede senza avere paura, di sentirsi bisognosi della misericordia di Dio, di superare i nostri ostacoli per incontrare Gesù come fece Zaccheo, di lasciare un’impronta nella storia.

Fratel Pierre Sampula