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Orte 11 dicembre 1869

Carissimo fratello,

Oggi giorno 11 Dicembre alle ore 9 antimeridiane ricevevo la vostra lettera scritta in data del giorno 9 corrente, ed immediatamente vi rispondo, che non è possibile mandarvi le schede non avendo nemmeno un’ora di tempo per consultare Iddio, in un affare di sì grande importanza qual è l’elezione dei nuovi Superiori: più, non conoscendo l’individui che possono occupare quello o quell’altro ufficio.

Possibile che non ci sia stato il tempo d’avvisarci almeno un giorno prima!
Quindi non e’ possibile che giunga in tempo la risposta, non avendoci dato il tempo sufficiente. Godo che abbiate fatti i Voti per tre anni: dove noi non sapendo nemmeno di questo li abbiamo rinnovati secondo il consueto.

Vi saluto unitamente ai nostri fratelli.

Fr. Luigi Monti


Luigi Monti non è un uomo dalle decisioni affrettate. Nonostante i suoi gravosi impegni “vuole” trovare il tempo di consultare Iddio nella preghiera, soprattutto per le decisioni più importanti. E’ cosciente che tutto quello che sta compiendo è opera di Dio: lui si sente un semplice strumento nelle Sue mani e quindi ha la necessità di fare continuo riferimento a Lui.

E noi sentiamo questo bisogno? C’è posto per il Signore nella nostra frenetica quotidianità? Corriamo spesso il rischio di trovare tempo per tante cose, per ascoltare tante persone, ma di dimenticare la presenza più importante, Dio, che dà senso al tutto.
Monti ci invita attraverso questa lettera, a dare tempo e spazio a Dio.

La santità non appare quando lo desideriamo. Dobbiamo effettuare dei cambiamenti nella nostra agenda e nella nostra vita per dare a Dio la priorità del nostro tempo e del nostro spazio. Se vogliamo avvicinarci a Dio, dobbiamo donargli del tempo. La preghiera occupa il posto di un’altra cosa che potremmo fare. Per dare priorità al nostro rapporto con Gesù, dobbiamo essere disposti a distaccarci da altre cose. Il nostro Beato esortava i suoi religiosi a trovare anche pochi minuti durante il giorno per visitare Gesù Eucaristia: sono quei momenti preziosi che ci ricaricano per continuare nei nostri impegni con maggiore forza ed entusiasmo.

E’ necessario cambiare il nostro modo di pensare, proprio come ci esorta san Paolo: “Lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare!” (Rm 12, 2). Paolo parla del rinnovamento, del dischiudere il nostro intelletto; parla, in generale, del modo in cui vediamo il mondo e noi stessi. La conversione di cui abbiamo bisogno deve giungere veramente fino alle profondità del nostro rapporto con la realtà. Preghiamo il Signore affinché diventiamo vigili verso la sua presenza, affinché sentiamo come egli bussa in modo sommesso eppure insistente alla porta del nostro essere e del nostro volere. Preghiamolo affinché nel nostro intimo si crei uno spazio per lui. E affinché, così facendo, possiamo riconoscerlo anche in coloro mediante i quali si rivolge a noi: nei bambini, nei sofferenti e negli abbandonati, negli emarginati e nei poveri di questo mondo.