È da Ambrogio di Milano che prendiamo questa affermazione di Maria, “tipo della Chiesa”. In una dichiarazione fatta da questo autore si dice: “Ella si è fidanzata, ma vergine, perché è tipo della Chiesa, che è immacolata ma è sposa. Una vergine ci ha concepiti dallo Spirito, una vergine ci partorisce senza dolore”. A partire da questo testo, è possibile evidenziare i punti essenziali dell’analogia tra Maria e la Chiese che il vescovo di Milano rivela. Oltre alla verginità e alla maternità, scopriamo un terzo elemento che si lascia presentire: la santità immacolata. E’ proprio su questi tre elementi che Maria è tipo della chiesa. A che cosa rimanda l’espressione “tipo”? In quale senso i Padri (nel caso Sant’Ambrogio), scoprono in Maria il tipo della Chiesa?

Spiegazione del termine “tipo

A proposito del termine “tipo” il dizionario ci dice che viene dal latino typus (modello, simbolo) e designa un elemento figurato, un’immagine o un fatto che si considera come l’impronta, il riflesso di un concetto che non è ancora rivelato. Il termine tipo designa l’immagine di una realtà a venire, “non solamente comporta un’analogia con questa realtà, ma la rappresenta come una “immagine” o una “figura”, cioè sotto dei tratti visibili, sensibili” (Galot). Sotto questo aspetto, si può dire che la manna del deserto, essendo il pane sceso dal cielo, è il tipo dell’Eucarestia in quanto rappresenta sensibilmente ciò che sarà la realtà spirituale del pane eucaristico di origine celeste (Gv 6,31 -33). È in questo stesso senso che Maria è presentata come il tipo della Chiesa che, anch’essa, è chiamata a buon diritto Madre e vergine.