Quando san Paolo ci presenta la Chiesa come sposa di Cristo, egli la vede e la pone in legame diretto con Cristo che “ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata” (Ef 5,26 -27). Se si resta legati alla profondità teologica di questo testo, si potrà facilmente affermare che la santità della Chiesa non è differente dalla santità immacolata di Maria. Ora, la Tradizione considera sempre che la santità di Maria è dominante quando la si paragona a quella della Chiesa. Poiché, nella teologia di San Paolo è il battesimo che conferisce la purezza alla Chiesa; Ora Maria è stata redenta in maniera più nobile, per preservazione dal peccato originale. Di conseguenza, lei non ha avuto bisogno del battesimo. A proposito di ciò che precede, J. Galot ci fa capire che se la santità di Maria è il tipo della santità della Chiesa, è come un ideale inaccessibile. Perché il carattere della purezza di Marie è dovuto alla sua missione unica di maternità divina, in vista della quale fu accordato il privilegio dell’Immacolata Concezione”. Questo ci porta a dire che la differenza tra Maria e la Chiesa dal punto di vista della loro santità risiede nella loro maternità. Tuttavia si deve considerare anche che rispetto a Maria che è esente dal peccato, la Chiesa si presenta come una comunità di peccatori; pretendere che la chiesa sia semplicemente esente dal peccato, è mirare e concepire un’entità astratta, perché la chiesa concreta è una comunità di peccatori. Ma ciò non vuole dire che la chiesa sia peccatrice; ciò che qui è sottinteso è che “ciò che, nella chiesa, prende dal Cristo è santo e senza difetto. Mentre ciò che, in lei, prende dalla libertà umana è defettibile” (Y. Congar). Di conseguenza, se si voleva stabilire una certa equivalenza tra la purezza di Maria e quella della chiesa, è piuttosto la Chiesa trionfante che bisognerebbe guardare. “La santità consiste, difatti, più fondamentalmente nella comunicazione della vita divina” (J. Galot).  Dio solo è santo in assoluto. Ma in maniera relativa, Egli accorda la sua santità alle persone ed ai luoghi. Nel caso della Vergine Maria, Dio gli ha offerto la più bella grazia che possa offrire ad una persona creata; ed è questa grazia che l’apre interamente alla disposizione divina.

A questo proposito, si dice che in Maria la santità raggiunge il suo massimo. Nel caso della Chiesa, si deve dire che l’apertura delle anime alla grazia non è completa, poiché la libertà umana sembra frenare la generosità divina e pone limiti più stretti alla santità.