1. Maria, immagine della maternità della Chiesa

Stabilendo un confronto allo stesso livello tra la maternità di Maria e quella della Chiesa, si manifestano non solo delle similitudini ma anche delle dissomiglianze.

Difatti, la maternità di Maria è anzitutto di ordine fisico e sensibile; è in funzione di Cristo che è anche capo del corpo mistico. Invece quella della Chiesa è di ordine spirituale ed esiste solamente in funzione degli uomini che sono membri del corpo mistico. Inoltre, la maternità divina, va ripetuto, è una grazia eccezionale che è data solamente a Maria, a cui è stato dato il titolo di “Théotokos” perché ha dato alla luce Dio. Invece la chiesa non partorisce Dio. Peraltro, il paragone tra la maternità di Maria e quella della Chiesa può effettuarsi a livello della maternità spirituale. Perché la maternità di Maria non è che fisica al riguardo di Cristo, ma essa è anche spirituale a riguardo degli uomini come quella della Chiesa.

Dall’altro lato, si noterà che il ruolo materno della Chiesa possiede un’ampiezza che oltrepassa quella della maternità di Maria, perché mette al primo piano la capacità di conferire la grazia per l’economia sacramentale.

A differenza della Chiesa, Maria non ha di potere di preparazione né di amministrare i sacramenti, come non dispone neanche di potere nella linea del governo gerarchico.

Notiamo che essendo nostra madre, la Chiesa ci genera come figli di Dio attraverso le acque del battesimo, che danno la nascita alla vita divina; ed inoltre ci educa, ci nutre, e, senza separarsi mai da noi, ci fa giungere allo stato di maturità, dove saremo a nostra volta capaci di dare vita. In questo senso, ciascuno partecipa alla maternità della Chiesa.

2. Maria, immagine della verginità della Chiesa

Il confronto Maria-Chiesa sul piano della verginità resta dominante tanto bene per divergenza che per somiglianza. Ciò che guida il pensiero qui è l’unione sponsale con Dio. Perché Maria e la Chiesa non possono essere tutte e due spose di Dio.

Difatti, la teologia cristiana c’insegna che la Chiesa realizza ciò che era l’unione del popolo con Yahvé, legato dal vincolo di un amore matrimoniale. Sotto questo aspetto, Maria è una volta di più tipo della verginità della Chiesa per quanto in lei si realizza perfettamente questa unione di Dio con gli uomini. È ciò che vuole dire J. Galot particolarmente quando scrive: “Nella Vergine Maria che riserva il suo cuore a Dio e vuole vivere unita a lui, comprendiamo meglio ciò che è la chiesa, sposa umana unita allo sposo divino”. Ciò porta alla conclusione secondo la quale non si può applicare a Maria e alla Chiesa, tutti e due, il titolo di sposa di Dio; poiché Maria è madre di Dio, mentre la chiesa è la sposa di Cristo. Va da sé che non si può essere allo stesso tempo madre e sposa della stessa persona, e viceversa. Tuttavia, se Maria è talvolta chiamata sposa di Dio, è allo Spirito che si deve riportare questa relazione di sposa. La Chiesa da parte sua non può essere chiamata per niente allo stesso tempo sposa e madre di Cristo, perché lei è la sposa di Cristo e la madre dei cristiani.