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Storia

Nel 1857 padre Monti fonda la Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione con il fine di prestare assistenza sanitaria e supporto spirituale ai bisognosi.

Nominato Superiore generale della sua Congregazione da Pio IX, nel corso della sua attività romana, decide l'acquisto di un vigneto nell'agro romano in via Boccea 1, da destinare al riposo dei suoi figli spirituali, infermieri presso l'Arciospedale Santo Spirito in Sassia, nei pressi del Vaticano.

 

La parte comune di ogni carisma di fondazione

Il Concilio Vaticano Il ha presentato la vita consacrata principalmente come un carisma, come un dono concesso da Dio alla sua Chiesa in ordine "al bene comune", "al suo sviluppo e al suo rinnovamento" (LG 12). E ancora: "La professione dei consigli evangelici... manifesta a tutti i credenti i beni celesti già presenti in questo modo ... la infinita potenza dello Spirito Santo, mirabilmente operante nella Chiesa" (LG 44).

"Nel segno dell'Immacolata Concezione"

I Figli dell'Immacolata Concezione non sono consacrati nel segno generico di Maria, ma nella peculiarità sotto cui è guardata la Vergine Maria: nel privilegio dell'Immacolata Concezione. Ne derivano due punti essenziali alla concretizzazione del carisma:

a) La devozione all'Immacolata vista come Madre della Congregazione e di ogni suo membro, per cui ne deriva la risposta di fiducia filiale in Essa.
Diceva il ven. Fondatore ai suoi Figli spirituali: "Non chiamarla Madonna, chiamala 'mamma" ... "Vorrei che si chiamasse sempre Mamma, la vostra Mamma". La devozione all'Immacolata si coltiva con manifestazioni sorte durante i secoli nel popolo cristiano. Ha particolarmente seguito la recita del Tributo Quotidiano di lode all'Immacolata, attribuito a san Bonaventura. Ovviamente al centro della devozione rimangono le feste liturgiche e quanto la Bibbia esprime in merito al privilegio dell'Immacolata Concezione.
b) La sola devozione fa rimanere all'epidermide del carisma mentre è la SPIRITUALITA dell'Immacolata che permea la vita del religioso, Figlio dell'Immacolata.

Questi si domanda "Chi sei Tu, chi se Tu o Immacolata?". Risponde con san Massimiliano Kolbe, il martire di Auschwitz: "Il Vertice dell'amore, della creazione che parla a Dio". E questa la più sublime proiezione del Figlio dell'Immacolata Concezione. "Colui che, come l'Immacolata risponde con la vita all'amore di Dio".

 

Identità

La Costituzione ne definisce al primo comma l'identità:
"I Figli dell'Immacolata Concezione formano nella Chiesa una Congregazione religiosa laicale* di diritto pontificio, fondata da Luigi Maria Monti. I suoi membri si propongono di raggiungere la perfetta carità con la professione dei consigli evangelici, seguendo con maggiore libertà Cristo povero, vergine ed obbediente, di imitarlo più da vicino e di testimoniare l'amore agli uomini. Essi si dedicano secondo il carisma del loro Fondatore alla cura degli infermi e alla educazione della gioventù orfana, abbandonata e bisognosa di assistenza".

Il 3° comma delle "Norme" recita:
"Lo Spirito Santo suscitò, con l'intervento materno di Maria Immacolata, Padre Luigi Monti e il suo carisma di carità a servizio dei sofferenti e della gioventù bisognosa. Formò in lui un cuore di padre, di servitore fedele e di educatore, capace di una dedizione totale: "ha promesso a Dio di servirlo come lo hanno servito i santi" ' Per trasmettere a noi la sua missione, lo guidò nel dar vita alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione (CFIC) ... ".

In sintesi, i Figli dell'Immacolata Concezione sono "credenti in Dio, battezzati nel nome della Trinità, consacrati di nuovo in speciale modo a Dio nel segno dell'Immacolata, per una missione di carità. Questa si esemplifica nel prendersi cura del malato "poverello di Cristo"; nell'accogliere il ragazzo in difficoltà e promuovere lo sviluppo integrale.

* Il Fondatore Padre Luigi Monti laico consacrato aveva previsto nella Costituzione il sacerdozio ministeriale per i suoi membri. Fu infatti concesso dal Papa san Pio X nel 1904 e da quella data molti sono i sacerdoti membri con pari diritti e doveri con i membri non sacerdoti (Cost. 9).

 

 

 

Il valore antropologico del carisma nella missione di carità 

Dall'amore di Dio all'amore dell'uomo e per di più nell'uomo sofferente nel cui volto è adombrato il volto del Cristo.
Data che la spiritualità mariana dei Figli dell'Immacolata Concezione sgorga dalla Vergine Santissima senza macchia e senza peccato, Essa ispira un'azione liberatrice per la salvezza integrale dell'uomo. Chi cura un malato diviene un liberatore dalla malattia, dai condizionamenti, dalla solitudine, dalla disperazione. Chi accoglie un ragazzo solo, con i genitori o senza i genitori, è un fratello che si fa prossimo per un lungo tratto di cammino per promuoverne la formazione alla vita.
La spiritualità del Concezionista, è una spiritualità liberatrice. La missione di carità contiene la missione essenziale di liberare.
E la spiritualità del Magnificat.
Così commenta Bonhoeffer nel canto della Vergine: "Non parla qui la dolce, tenera e sognatrice Maria delle immagini, ma una Maria appassionata, impetuosa, fiera, entusiasta. Niente degli accenti sdolcinati, melanconici, ma il canto forte, duro, spietato dei troni che crollano, dei signori umiliati, della potenza di Dio e della impotenza degli uomini".
La spiritualità dell'Immacolata Concezione e la spiritualità di Padre Monti: la potenza dell'Immacolata che vince il demonio, il male e i nemici dell'Istituto.
La spiritualità della liberazione postula:
1)    Il curvarsi sul malato per un incontro umano, spirituale con un ottica di fede. E su ogni malato. Padre Monti ha curato il coleroso, il vaioloso, il malarico, il ferito di guerra, e li ha curati ovunque e sempre.
2)   L'immedesimarsi nella situazione del ragazzo in difficoltà e nella problematico della sua famiglia.
3)   Di esaltare la prevenzione da ogni tipo di male, da attuare in ogni tipo di missione che il Figlio dell'Immacolata attua di sacerdote, educatore, medico e in qualsiasi altro ruolo professionale.

La Chiesa italiana, per il terzo millennio, ha programmato di portare avanti il discorso dell'alterità.
"La Chiesa esperta in umanità, in questo fine millennio avverte sempre più il
bisogno di ulteriore specificazione: essere educatrice al volto dell'altro ed esperta in alterità"
("Settimana", n. 7 del 22.2.1998).
La 'comunione dei volti' finalità prossima della missione della Chiesa, trova perfettamente in sintonia il carisma di padre Monti.

G. Cazzaniga
(Postulatore Generale)

 



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