(Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Is 11.1)

Ho trascorso le vacanze natalizie nella comunità di Polistena. Personalmente, ero molto emozionato di andare per la prima volta nel sud Italia. Ho servito qui in ospedale con P. Giuseppe, e con Fr. Stefano ho imparato a conoscere i ragazzi di cui ci prendiamo cura. Vorrei esprimere molto semplicemente alcune impressioni riguardo all’attività che i nostri confratelli svolgono in quella casa, ringraziando il Signore per questa bella esperienza.

 Ospedale: L’ultimo venerdì del 2018 sono andato all’ospedale con P. Giuseppe. Era in programma la benedizione del Gesù Bambino ai malati. Una signora teneva Gesù Bambino tra le sue braccia, mentre con gli altri venina visitato ogni piano dell’ospedale, pregando il rosario. I malati hanno accolto Gesù Bambino con un volto gioioso, e padre Giuseppe li ha benedetti uno ad uno. Per incontrare Gesù Bambino nel presepe, dobbiamo andare in chiesa. Tuttavia, è difficile per i malati lasciare la stanza. Ho visto P Giuseppe che ha visitato i malati con Gesù Bambino e ho pensato alla volontà Dio che è voluto venire in questo mondo. Infatti, Gesù è venuto direttamente verso coloro che avevano bisogno di aiuto. La vita per chi ha bisogno di veso andare a cercare, e pensavo che questa fosse la vita che dovevo vivere.

Con i ragazzi: Non c’erano molti ragazzi rimasti in comunità perché era tempo di vacanze. Ho trascorso l’ultimo giorno del 2018 con alcuni ragazzi. Sfortunatamente non riuscivo a giocare a tombola, ma quando è arrivata la mezzanotte, e quindi l’inizio dell’anno, abbiamo celebrato e siamo usciti per le strade. Sembrava che tutti in città uscissero per la strada. Ho sentito come di far parte di una grande famiglia quando ci siamo scambiati gli auguri gli uni altri, anche sconosciuti. Il giorno dopo abbiamo visitato Scilla: mare era così bello! Anche se il tempo era freddo, è stata una bella occasione e un bel ricordo aver vissuto questo momento con i ragazzi.

Sono sicuro che l’amore della nostra congregazione sarà una speranza per questi ragazzi. Sebbene non avessimo celebrato il nuovo anno in ciascuna famiglia, ci siamo divertiti a condividere l’amore. E’ un bene che il nostro amore porti speranza agli altri.  Il profeta Isaia vide la speranza come in un nuovo germoglio nel tronco di Iesse. Quella speranza è Gesù, che è venuto in questo mondo. Condividiamo solo l’amore di Gesù al mondo.

Fr. Giovanni Kwak (Corea del Sud)